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A mali estremi... la chiusura degli stadi

A mali estremi... la chiusura degli stadi - Daniele Bondi Writer

Dopo quanto accaduto ieri, propongo la chiusura definitiva di tutti gli stadi di A e B sino a fine campionato. Non è tanto lo sconcerto provocato dalla morte del povero Gabriele Sandri, ma l'incredibile attacco di orde di teppisti alle caserme di polizia e carabinieri di Roma, fatto che va a sommarsi alla morte dell'ispettore Raciti in quel di Catania pochi mesi fa.

La mia proposta è semplicissima e si articola in due momenti: punizione e perdono condizionato. La punizione consiste nella chiusura totale di tutti gli stadi di A e B sino a fine stagione. Le partite dovranno essere giocate, ma a porte chiuse. Il perdono consiste nell'aunnunciare che la prima giornata della prossima stagione tutti gli stadi saranno riaperti per prova. Se nessun fatto increscioso accadrà, allora la riapertura sarà concessa anche la domenica a seguire. E così via, ma sempre ricordando che, al primo atto delittuoso che dovesse essere compiuto, la chiusura totale verrebbe sanzionata nuovamente e sino a fine stagione o, stavolta, anche per due stagioni di seguito. Quindi di nuovo un periodo di prova condizionato e via di questo passo.

Troppo semplice? Le soluzioni semplici, specie se contengono un elemento di severità, sono le più praticabili ed efficaci. Troppi interessi in gioco? Li si soddisfi con i diritti TV o dimezzando lo stipendio dei calciatori. E se anche ciò non bastasse, chi se ne importa? Di fronte alla possibilità di rivedere fatti del genere domenica prossima, e di doverci vergognare di fronte al mondo intero, quanti di voi preferirebbero la certezza di alcuni mesi di tranquillità?

E' ora di finirla con il lassismo e il giustificazionismo esteso a tutto e al contrario di tutto. E' tempo di introdurre l'etica della responsabilità del filosofo Jonas o quella del dovere di Immanuele Kant. La certezza della pena deve essere la priorità del legislatore e chi siede nel palazzo del potere deve cominciare a mettere mano ai codici e soprattutto a far sì che leggi più severe sostituiscano quelle attuali e siano applicate con rigore e precisione.

Cari politici, fate presto e bene le riforme necessarie, perché gli italiani onesti, ovvero la stragrande maggioranza, si stanno stancando dei vostri continui balbettamenti sulle questioni più importanti.

 

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