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Berlusconi-Alemanno e la sicurezza: che delusione!

Berlusconi-Alemanno e la sicurezza: che delusione! - Daniele Bondi Writer
Prima l'assassinio di un bravo ragazzo di Verona per aver negato una sigaretta, poi gli incendi ai campi Rom, le spranghe all'Università La Sapienza e i fatti del Pigneto. Beh, davvero niente male l'esordio dei governi nazionale e capitolino di Berlusconi e Alemanno, che hanno entrambi vinto le elezioni sul tema della sicurezza. Ai tempi dell'omicidio della povera signora Reggiani, il colpevole fu individuato nell'On. Veltroni e nel Governo Prodi. E ora? Di chi è la responsabilità? La sicurezza è purtroppo un problema serio che non può essere affrontato e risolto con i proclami elettorali, le grida, le spranghe, i rastrellamenti xenofobi, il razzismo. E neppure mostrando la faccia dura o la stella da sceriffo. Purtroppo bisogna rassegnarsi: per creare città più sicure occorre abbandonare le reazioni rabbiose di breve termine per abbracciare invece le politiche di lungo periodo. Il mondo è ormai globalizzato e i flussi migratori sono inarrestabili. I popoli si sono sempre spostati (si legga l'illuminante "Guerra e pace" di Tolstoj) sulla faccia del pianeta e così sarà nei decenni a venire. Cccorre dunque rimboccarsi le maniche e, con l'umile saggezza di chi è consapevole che siamo di fronte ad una problematica di una complessità smisurata, iniziare a riunire le menti dei volenterosi di tutte le razze per tentare di costruire un mondo diverso. Un mondo nel quale non esista più la parola 'straniero' perché il mondo è di tutti, la geografia fisica del mappamondo appartiene a tutti, mari, monti, foreste e città sono di tutti. Se quel giorno verrà, chiunque si sentirò  casa propria ovunque e ovunque si comporterà con senso di rispetto per la ovvia ragione che considererà il mondo intero come se fosse la propria casa, la propria città, il proprio Paese. Abbiamo bisogno di recuperare un po' di sano cosmopolitismo e di piantarla con la mania di creare divisioni di razza, lingua, religione, condizioni politiche, personali, sessuali o sociali. E' solo sviluppando questi pensieri, è solo elevando il proprio livello di pensiero che potremo creare un mondo più sicuro. Non rimanendo ancorati alle 'apparenti' differenze. Questa, almeno, la mia modesta opinione.

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