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Dal bacio alle bombe

Dal bacio alle bombe - Daniele Bondi Writer

Il Governo italiano è riuscito a passare, nel breve volgere di pochi mesi, dall'amore all'odio per Geddafi

Per me, idealista-pacifista che vorrebbe un'Italia sempre neutrale, sono momenti terrificanti.
Non vorrei un'Italia neutrale nel senso di una Nazione che dovrebbe fregarsene di tutto ciò che avviene nel mondo, ma per dare l'esempio a tutte gli altri Stati del mondo. Se sempre più Paesi decidessero di essere neutrali, cioè di ripudiare la guerra in tuttele sue forme sempre e comunque, quindi senza "se e senza ma", credo che potremmo davvero costruire la pace sul pianeta. Ma per far ciò occorre che qualcuno dia l'esempio. E l'Italia, povera e falcidiata da milla problemi interni, dovrebbe prendere questa decisione che le porterebbe solo vantaggi: nessuna ritorsione da parte di Paesi bombardati, ammirazione da parte di tutti, incremento del turismo, miliardi di euro di risorse da dedicare alla Cultura, il nostro unico Petrolio, la nostra unica vera risorsa.
Sapere che la guerra è poche decine di km dall'Italia mi rende angosciato, per non dire di peggio. Tremo al pensiero che il conflitto possa allargarsi e tutti dovrebbero nutrire questa preoccupazione per poi spingere chi ci governa a ripensarci: l'Italia non è l'America, l'Italia è il Paese di Michelangelo e Raffaello, di Marconi e Meucci, di Tommaso d'Aquino e Campanella e Galileo.

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