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Obama e l'Italietta

Obama e l'Italietta - Daniele Bondi Writer
Grande gioia per la vittoria della speranza sulla paura e grande delusione quando il pensiero va alla politica italiana
Dalla grande gioia provata l'altra notte alla notizia della landslide victory di Obama alla grande delusione che ora provo ogni volta che vedo un politico italiano aprire bocca.
Obama è grande perché è grande il suo pensiero. L'Italietta degli orticelli è piccola perché modesti sono i suoi pensieri. Obama si congratula con McCain per ciò che ha fatto per il suo Paese, mentre Berlusconi dice "me ne frego" a proposito dell'opposizione. Obama manda un milione di sms prima di salire sul palco della consacrazione per ringraziare i suoi sostenitori, i leaders dell'opposizione in Italia pensano di aver ottenuto ciò che hanno ottenuto per meriti propri.
Obama pensa a fissare nuove regole inderogabili per i CEOs e per salvare la classe media, Berlusconi grida che Prodi e Visco sono il partito delle tasse e promette a tutti di abbassarle quando poi invece le alza e appena può si costruisce leggi su misura per salvare se stesso e si suoi amici da eventuali processi.
Obama si interessa della gente comune perché è certo di essere un uomo comune. Veltroni si interessa dei rapporti con gli altri politici perché è certo di essere un politico di professione. Obama viaggia e incontra gente in continuazione, Veltroni attende che la gente gli scriva o vada a manifestazioni organizzate nella sua città.
Eppure Veltroni era partito bene. Lo ricordo una sera a Modena quando tenne una lectio magistralis sui discorsi dei grandi leader mondiali di tutti i tempi: in quell'occasione, direi estate 2007, Veltroni mostrò alcuni spezzoni di un discorso di Obama, a quel tempo ancora sconosciuto ai più. Era partito benissimo, il Walter, con idealità sane e un desiderio di dare una svolta culturale al nostro Paese. Era partito guardando in alto, con pensieri elevati e progetti ambiziosi. Poi è diventato segretario del PD e ha perso quel filo interessante e innovativo che sembrava aver fatto proprio, ricadendo nei soliti errori dell'Italietta dei politici del nostro Paese.
Peccato.

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