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Perché consiglio a Silvio di farsi processare

Perché consiglio a Silvio di farsi processare - Daniele Bondi Writer
Se lo farà e sarà condannato, potrà sempre tornare dagli elettori e farsi rieleggere, raggiungendo così il suo scopo: la volontà popolare vince su ogni pretesa della magistratura
All'indomani della bocciatura del Lodo Alfano, il Premier disse che si sarebbe fatto processare e avrebbe dimostrato a tutti la sua innocenza. Poi, nei giorni successivi, chissà per quale ragione o a causa del consiglio di quale consulente, ha preferito fare dietro-front e ritentare la via della legge ad personam.
Secondo il mio modesto parere non è una buona idea. E lo dico proprio a Silvio, conoscendo qual è il uo obiettivo principe. Mi sbaglio, o il Cavaliere ha sempre desiderato scavalcare i poteri che lo contrastano, soprattutto quello giudiziario, esibendo il suo indubitale consenso elettorale? Non ha sempre detto che i magistrati vogliono sovvertire il voto dell'urna?
Bene, se così stanno le cose, consiglio al Premier di essere coerente fino in fondo. Silvio, fatti processare, fatti anche condannare, poi fai tornare l'Italia al voto. Se il tuo consenso supera le oscure manovre della magistratura, come hai sempre affermato, sarai considerato un perseguitato e vincerai nuovamente le elezioni. A quel punto, potrai davvero fare ciò che vuoi, perché avrai affermato il principio a cui tieni di più: la cosa importante non è l'onestà, la moralità, la rettitudine, ma il consenso. Il consenso è il Bene Supremo e, avuto quello, anche a dispetto di qualunque tentativo di porlo al di sotto di altri valori morali, non ci sarà più limite alla tua azione. Insomma, potrai dire: "Il popolo italiano mi vuole Premier anche se sono un corruttore, dunque, cari magistrati, ora basta. La mia recente vittoria elettorale dimostra che il popolo non solo accetta passivamente, ma addirittura vuole che io mi faccia leggi ad personam. E se il popolo vuole così, io ho il diritto-dovere di agire in tal senso."
Per superare l'impasse di questo periodo, dunque, il mio consiglio è quello, caro Silvio, di procedere fino al punto estremo della tua visione politica. Bisogna arrivare fino al paradosso, bisogna far dire al popolo italiano che ti vuole "no matter what". Magari si potrebbe anche istituire un referendum: "Volete voi che Berlusconi governi l'Italia anche se ci fossero le prove inoppugnabili che egli è un corruttore?" Se la maggioranza rispondesse "SI" a questo referendum, caro Silvio, chi potrebbe più dire nulla per fermarti?
Avanti a tutta, dunque, fino al limite del paradosso.

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