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Un consiglio a Veltroni: vai a studiare il caso Obama

Un consiglio a Veltroni: vai a studiare il caso Obama - Daniele Bondi Writer
Il candidato democratico alla Casa Bianca, stando agli utlimi sondaggi, è in vantaggio di 8 punti rispetto al senatore John Mc Cain. Ci si domanderà: com'è possibile? Beh, le risposte sono molteplici: George W.Bush è riuscito nell'incredibile impresa di sbagliare tutto. Dalla politica economica e quella estera, dalla lotta al terrorismo alla difesa del dollaro e del prezzo del petrolio, il figlio d'arte non ha davvero imbroccata una che fosse una. Se pensiamo che è riuscito persino a togliere ai risparmiatori l'unica certezza che hanno sempre avuto, e cioè che il valore del "mattone" non tradisce mai, davvero non c'è da meravilgiarsi se l'America, Paese ultra-tradizionalista per certi versi, si trova oggi a desiderare e a puntare su un cambiamento radicale. Bush ha fatto piombare il mondo intero in una crisi finanziaria, originata proprio dal settore bancario-immobiliare, che non ha precedenti nella storia del capitalismo, da Adam Smith ai giorni nostri.
Ma ci sono anche altre ragioni che fanno propendere gli USA per il senatore nero dell'Illinois: il suo programma serio, articolato per temi e molto approfondito che ognuno puà leggersi sul suo sito; il finanziamento alla sua campagna elettorale interamente attinto a versamenti da 5 a 25 $ effettuati dalla gente comune (non un soldo dalle lobby); il suo appeal mediatico; il suo comportamento recente secondo la tecnica di PNL del "come se". A me, Master Practitioner di PNL, non è sfuggito che il suo viaggio in Medio Oriente ha anche un risvolto comunicativo subliminale di irresistibile portata: egli, cioè, si sta comportando "come se" fosse già ora il Presidente, o, se volete, "come se" l'America, a Novembre, non potesse scegliere diversamente.

Venendo alla politica di casa nostra e al calo di consensi del PD, vorrei immodestamente prendermi il lusso di suggerire a Veltroni una idea: lasci perdere Berlusconi e Di Pietro e prenda un aereo per gli USA. Chieda allo staff di Obama di essere ammesso alle sue giornate di studio e cerchi di assistere dal vivo ai suoi discorsi. Chieda consigli e apprenda le strategie di comunicazione e cerchi di imparare a usare la parola "cambiamento" come la usa Obama, cioè arricchendola di contenuti.

E' un umile suggerimento per una svolta umile del PD. Un partito che, d'altra parte, rischia di essere umiliato alle prossime elezioni.

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